26 Giugno 2019
  • 08:17 Prestiti cambializzati, il rischio è dietro l’angolo
  • 07:55 Prestiti immediati: dove è possibile reperirli?
  • 19:20 Il social lending è ormai un fenomeno globale
  • 19:16 L’Europa stanzia un miliardo per i prestiti ai giovani che subentrano nell’azienda di famiglia
  • 19:09 Il Consiglio Nazionale del Notariato ha deliberato la validità delle firma digitale messa su una cambiale

Per i cattivi pagatori e coloro che non sono in grado di presentare garanzie di tipo reddituale, ovvero derivanti dal godimento di una busta paga o altra entrata fissa, la strada verso il reperimento di finanziamenti in grado di sostenere l’attitudine al consumo è abbastanza problematica.

Una delle soluzioni che possono essere utilizzate per far fronte a situazioni di questo genere è rappresentata dai prestiti cambializzati. Per conoscerli nel dettaglio consigliamo di consultare i siti online che trattano in maniera esauriente la tematica, a partire da guidaprestiticambializzati.it, ormai diventato un vero e proprio punto di riferimento per molti consumatori. Da parte nostra segnaliamo invece alcuni rischi legati a questa tipologia di prestito.

 

Non solo vantaggi

 

Come abbiamo ricordato, quindi, i prestiti cambializzati possono essere la chiave di volta per forzare il blocco delle aziende creditizie

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I prestiti immediati rappresentano una categoria abbastanza particolare nell’ambito dei prodotti creditizi. Si tratta infatti di soluzioni disegnate per andare incontro ad improvvise esigenze e che proprio per questo motivo devono essere congegnati in modo da poter essere concessi senza inutili lungaggini burocratiche, ma al tempo stesso dando effettive garanzie alle aziende che li concedono. Si tratta di un compito in effetti non facilissimo, soprattutto quando ad avanzare una richiesta di questo genere è un utente che ha problemi di carattere contrattuale o patrimoniale che possono rendergli complicato fornire le garanzie richieste.

Si tratta di una serie di condizioni che vanno in definitiva a riflettersi sulla qualità del prestito erogato. La somma che può essere ottenuta, ad esempio, non supera mai i 5mila euro. Inoltre i tassi di interesse caricati sul piano di rientro saranno più alti di

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Il social lending, noto anche come prestito tra privati, sta crescendo ormai in tutto il mondo, trasformandosi quindi in un vero e proprio fenomeno globale. Nato nel 2005, nel Regno Unito, ha potuto approfittare in particolare di alcuni limiti del credito tradizionale e della sua incapacità di sostenere un gran numero di persone che hanno bisogno della leva creditizia per sostenere la propria attitudine al consumo o porre riparo a situazioni che non trovano risposte da parte delle finanziarie più legate al vecchio modo di prestare soldi.

L’arrivo in Italia è avvenuto due anni più tardi e dopo un inizio segnato da una certa diffidenza, derivante anche dal fatto che molti nostri connazionali provano un certo timore ad interfacciarsi con le nuove tecnologie, negli ultimi anni i prestiti tra privati hanno cominciato a macinare numeri sempre più promettenti

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Da Bruxelles giunge una notizia che farà senz’altro piacere ai giovani, in particolare quelli che lavorano nell’agricoltura: è stato infatti stanziato un miliardo di euro in favore dei ragazzi che decidono di subentrare ai genitori nella guida dell’azienda familiare.

La decisione annunciata dalla Commissione Europea e dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) è stata commentata con notevole favore da Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, secondo il quale i fondi in questione erogati in favore delle nuove generazioni di agricoltori potranno contribuire in maniera notevole alla sostenibilità economica e alla vitalità delle imprese, consentendo all’agricoltura italiana di trasformarsi, in linea coi tempi ed il mercato.

Il nuovo programma sarà gestito dagli Stati membri e tra le dirette conseguenze contribuirà non solo a fare scendere i tassi di interesse, ma concederà anche tempi più dilatati per iniziare a restituire

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Il prestito cambializzato è una forma creditizia che è tornata nelle grazie dei consumatori italiani nel corso degli ultimi anni, dopo un periodo in cui era diventato un prodotto abbastanza residuale. Un revival che probabilmente si spiega proprio con il fatto che molti consumatori, per motivi vari, non sono in grado di trovare ascolto presso il sistema creditizio se non alzando la posta, ovvero presentando garanzie in grado di convincere gli enti consultati a concedere il finanziamento richiesto. In tal senso il prestito cambializzato trova un notevole consenso dalle aziende che lo praticano, in quanto la presenza di un titolo esecutivo mette la concessionaria al riparo da pessime sorprese: nel caso in cui l’utente non paghi una cambiale, viene ritirato al suo posto il bene ipotecato.

Chi intenda saperne di più, e magari cercare di capire meglio i pericoli

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Il consumatore informato non può essere ingannato. Si tratta di una vecchia massima sempre attuale, alla luce delle tante insidie che i consumatori italiani sono chiamati a schivare di giorno in giorno nella ricerca di prodotti e servizi effettivamente convenienti.

Una regola che vale anche per i prodotti finanziari, a partire dai conti correnti. A tal proposito ricordiamo che chi abbia intenzione di informarsi in maniera dettagliata sui vari prodotti proposti dalle banche, può farlo con profitto consultando migliorecontocorrente.it, sito che si propone alla stregua di vero e proprio servizio per i consumatori alla ricerca di soluzioni in grado di abbinare operatività e convenienza.

 

I consigli di Altroconsumo

 

Altroconsumo è un vero e proprio punto di riferimento per i consumatori italiani. Le sue guide e i suoi consigli ormai da decenni sono in grado

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Le statistiche relative al 2018 segnalano una notevole crescita del credito online. Una crescita che non stupisce proprio alla luce del fatto che le tecnologie informatiche sono sempre più diffuse nel nostro Paese, non solo tra i giovani, ma anche tra persone di una certa età che dopo aver scoperto la comodità di dare vita a un gran numero di operazioni usufruendo della potenza di Internet decidono di non rinunciarvi più.

Oltre alla comodità di poter interagire con le aziende creditizie senza doversi muovere di casa al fine di recarsi in una sede fisica, vanno anche segnalati due altri fattori che sembrano spingere per una ulteriore diffusione dei prestiti online.

 

Semplificazione burocratica e convenienza

 

Gli altri due vantaggi prospettati dal credito online sono la notevole semplificazione dell’iter burocratico e la convenienza. La prima è resa

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Nel corso del 2018 sono tornati a crescere i protesti tra le imprese. A testimoniare la situazione è l’ultimo Osservatorio Cerved sui protesti, secondo il quale nel terzo trimestre dell’anno passato le imprese in protesto sono tornate a crescere e anche a ritmo sostenuto (+7,5%) per la prima volta dall’estate del 2017, con quelle dei servizi ed in particolare i trasporti e l’edilizia che risultano le più colpite.

Si tratta di un trend che ha in pratica unificato la Penisola, se si fa  eccezione per il Nord-Est, ove è stato invece registrato registrato un calo dell’1,1% complessivo, dato dovuto in particolare grazie al buon andamento di Trentino Alto Adige (-20%), Veneto (-5,1%) e Friuli (-1,8%). Particolarmente negativo è invece il dato collezionato dal Centro Italia, ove è stata registrata una crescita dell’11%), cui ha contribuito in

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Nel 2011 destò un certo scalpore il dato messo in evidenza da una ricerca condotta da un noto sito online dedicato al mondo del credito. In quel rapporto, infatti, emerse come proprio nel corso di quell’anno il 6,5% dei prestiti legati al credito al consumo era stato erogato a pensionati. Per capire meglio le dimensioni del fenomeno occorre però ricordare proprio le cifre che lo distinsero: in pratica ben 360mila anziani che avevano lasciato il lavoro avevano deciso di avviare le pratiche tese ad accedere al credito al consumo. Un vero e proprio esercito che rappresentava la spia più evidente di una situazione in fase di deterioramento. Secondo gli esperti, infatti, gli anziani in questione avevano deciso di chiedere i prestiti in questione al fine di sostenere il reddito di figli e nipoti, che magari a causa di

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